venerdì, luglio 28, 2006

Venezia 2005 - 6 settembre

Trovo che questa foto sia bellissima:
Natacha Regnier e Mathieu


mentre la Regnier esce dalla conferenza stampa del film di Jean-Pierre Limosin.
Ne approfitto per ringraziare Renatin delle bellissime foto che ha scattato in questi 11 giorni.
Tra cui anche questa a John Turturro


del quale stasera vedremo il nuovo film !!!
Arriva Abel Ferrara con Forrest Whitaker




…vedete come è ridotto Ferrara? Beh, le foto non rendono l’idea…dal vivo è molto peggio :-D
Alle 14.30 entriamo in Sala Grande per vedere il suo nuovo film, MARY.
Stupendo!!!!!!!!!!!!!
Un Ferrara che è tornato quello lucido e spietato di "Fratelli" e de "Il cattivo tenente"…e Whitaker meriterebbe la Coppa Volpi!!!!!!
Grande, grandissimo film! [voto: 8]
Non c’è tempo di respirare: alle 19.30 c’è ROMANCE & CIGARETTES, di John Turturro



…film divertentissimo, sembra un Coen del tempo in cui erano i Coen (e infatti i Coen producono, e sono in sala anche loro ), un grande Gandolfini ma soprattutto una fantastica Kate Winslet, bella e triviale come non mai. [voto: 7,5]
Ci sarebbe ora il film di Faenza, che tralasciamo (ed a leggere i commenti faremo bene!), ma con Goran Bregovic, per un musico amante di Kusturica come il sottoscritto, non può mancare una stretta di mano con tanto di prostrazione


00.15: EDMOND di Stuart Gordon (regista dell’ottimo horror RE-ANIMATOR)…la stanchezza inizia a farsi sentire, ed è un peccato perché il film è ottimo: sceneggiato da David Mamet e interpretato in maniera strabiliante dall’incommensurabile William H. Macy [voto: 8]

Stuart Gordon


William H. Macy



(che grandissimo attore…ma che c***o di espressione ho?)

つづく

martedì, luglio 25, 2006

Venezia 2005 - 5 settembre

Giornata ricca: 3 film + momento gossip! :-D
Si, vado a Venezia per vedere bellissimi film girati da registi geniali...ma anche io ho diritto ad avere un momento così! Anche io!!!
E invece la delusione arriva di primissima mattina: una delle donne più affascinanti e più sexy del mondo, Gwyneth Paltrow, non c’è.
Il suo nome è sul foglio delle conferenze stampa…ma non c’è!
All’ultimo momento ha bidonato…chi mi conosce sa quanto io abbia rotto le palle ai miei amici per anni...il mio momento gossip del festival è miseramente sfumato :-(
Arriva Miike Takashi, stasera vedrò il suo nuovo film. Quest’anno sembra molto più sereno e rilassato dell’anno passato



Che grazia, che classe Isabelle Huppert


Una donna semplicemente meravigliosa.
La mattinata di incontri si conclude con Jake Gillenhal,


Liev Schreiber


(mi dicono che il suo film è molto bello) e il Gladiatore (ma io preferisco chiamarlo Officer Bud White) Russell Crowe:


ciò che si dice di lui è vero, è sempre incazzato!
Di solito quando un personaggio così famoso si avvicina per firmare autografi le ragazzine urlano e si strappano i capelli…per lui c’era un silenzio di tomba, nessuno osava fiatare, giuro!
Iniziamo la visione dei film della giornata: il primo è alle 16.30, PROOF di John Madden…insomma, filmetto perfettino, grandi attori (Hopkins su tutti, neanche a dirlo)…uno di quei film da Oscar a la “A beautiful mind”…perché metterlo in concorso? [voto 5]
...però gli sguardi che ci regala Lecter alla fine del film valgono il prezzo del biglietto; il mio amico Mauro gli allunga la locandina de “Il silenzio degli innocenti” e lui lo guarda come se volesse gustare il suo fegato con un piatto di fave ed un buon Chianti...


[ alle 19.00 c’è la proiezione di CINDERELLA MAN di Ron Howard, che non vedo. Ho provato a vederlo al cinema appena tornato a Sassari: a parte lo schifo totale del doppiaggio (11 giorni di film in lingua originale sottotitolati in italiano a Venezia, aria pura), per la seconda volta nella mia vita sono andato via dal cinema prima che il film fosse finito: per la precisione ho resistito 23 minuti. Pesantissimo. ]

Capatina al ristorante cinese (dove due anni prima si poteva trovare Tsai Ming-Liang) prima dei due film consecutivi: ci abbuffiamo e beviamo (birra e moltissimo caffè) nella speranza di non risentire della stanchezza accumulata nel corso della giornata.
Torniamo a Venezia: ore 22.00, GABRIELLE di Patrice Chereau, che avevo adorato in Intimacy.
Il film è per ora il mio Leone d’Oro (insieme al film di Garrell), un coltello affilatissimo su borghesia e relazione di coppia, un film cattivissimo, disperato, a mio parere per nulla didascalico come detto da alcuni. Immensi la Huppert e Pascal Gregory, che rispondono agli applausi della sala con imbarazzo. [voto: 8,5]
Subito dopo (ore 24.00) vedo YOKAI DAISENSO di Miike Takashi: vale entro certi limiti il discorso fatto per Gilliam…non sembra nemmeno un suo film, sembra una marchetta…divertente ma niente di più (ma Miike non deve essere divertente, non in questo modo almeno…). Nota di merito alla meravigliosa Chiaki “Go Go Yubari” Kuryama [voto: 6]
Però la foto del fan club con Miike è d’obbligo



つづく

domenica, luglio 23, 2006

Venezia 2005 - 4 settembre

E’ dal giorno in cui lessi il Programma Ufficiale che penso “chissà se ci sarà…chissà se ci sarà… passa per un recluso, si dice che sia una persona scontrosa…io la locandina de “La montagna sacra” la porto lo stesso!”
Sorpresa. Alejandro Jodorowsky è una persona gentilissima e disponibile, e sembra davvero felice (e sorpreso) di incontrare delle persone che hanno locandine e DVD dei suoi capolavori


E anche Donald Sutherland, a Venezia per IL CASANOVA DI FELLINI, è molto gentile


Jodorowsky è a Venezia per presentare il film in cui interpreta Ludovico Van, MUSIKANTEN di Franco Battiato.
L’attesa è tanta ma alcuni mi dicono di non farlo…che sono un masochista, che ho soldi da buttare, etc etc…ma voglio vedere il film, ormai ho deciso…tanto lo noleggerei…e poi vederlo seduto a due metri da Jodorowsky, vuoi mettere?
E infatti…MUSIKANTEN è una schifezza immonda.
Una delle cose più brutte che abbia mai visto.
Mal recitato (Jodorowsky che rotola nel prato è già un cult del trash involontario!!!) e malissimo diretto, montaggio da telenovela brasiliana, doppiaggio PE-NO-SO, dialoghi da far accapponare la pelle…del resto è il ritratto dell’ultimo Battiato: presunzione galattica.
Come dire: “Io sono un artista, e come artista posso fare qualsiasi cosa, anche in campi in cui non ho nessuna competenza…perché io sono Battiato, e allora baciatemi le chiappe!!!!”
Imbarazzante. Peggio dell’episodio di EROS di Antonioni !!!
Busi ha detto che Sgalambro è la Yoko Ono di Battiato…è probabile, forse non è tutta colpa sua, forse si fa traviare dalle cattive compagnie, ma se (ispirato da Ludovico Van) fosse spuntato Alex con una mazza da baseball e si fosse gettato su Battiato cantando “I’m siiiiiiiingin’ in the raaaaaaaaaaaain…!”…beh, vendetta sarebbe stata fatta! [voto: 1]
Mi ricongiungo alla combriccola e inganniamo il tempo guardando la passerella di ELIZABETHTOWN di Cameron Crowe…
Orlando Bloom (sarà il più “urlato” del Festival da parte delle fans…da qui il tormentone Urlando Bloom…)


si comporta da gran signore e firma autografi a tutti (ma proprio tutti!) abbandonando la sala in cui viene proiettato il suo film per tornare in passerella dalle fans scalmanate.
Fortuna che sto per rifarmi la bocca dopo Battiato: è il momento della visione del film insieme ad un altro regista che adoro, Terry Gilliam!!!
Signori, l’autore (anima dei Monty Python) di “Brian di Nazareth” e di “The Meaning of Life”, il regista di grandissimi film come “Le avventure del barone di Munchausen”, “L’esercito delle dodici scimmie” e del capolavoro “Paura e Delirio a Las Vegas”.
Visti i precedenti mi aspettavo di sentire da un momento all’altro che la produzione avesse bloccato il film, o che le copie della pellicola fossero cadute dall’aereo, o andate bruciate…e invece no, THE BROTHERS GRIMM è a Venezia.
Matt Damon, Heath Ledger, Monica Bellucci…passate, passate pure...arriva il grande Terry ed è un boato…ci gustiamo il film, due ore di divertimento puro…però…però…si era parlato di “favola nera”, la favola c’è ma il nero dov’è?...da Gilliam mi aspettavo più cattiveria…comunque un film sopra la media. [voto: 6,5]
La cosa che proprio non ti aspetti accade alla fine del film, nello spiazzo sul retro del Palazzo del Cinema…bodyguards come se piovessero, ma Terry si avvicina a noi e inizia a fare il giullare…abbracci e pacche sulle spalle per tutti…si ferma, ed ad un certo punto di fronte a me ed al mio amico Mauro Arthur Antunes Coimbra (detto Zico) intrattiene la platea di pochi (sono quasi tutti per la Bellucci e Matt Damon) estimatori in estasi che lo avvicinano ed inizia a urlare (si mette davvero ad urlare!!!) verso di noi cose tipo “La festa è qui! La festa è ora!”


Ogni tanto spolvero il dvd autografato di THE MEANING OF LIFE… :-D


つづく

giovedì, luglio 20, 2006

Venezia 2005 - 3 settembre

Per fortuna che Mathieu non si perde d’animo:


sarà questo personaggio che lo protegge e gli infonde fiducia in un domani migliore? O sarà lui che l’ha punito?


In ogni caso la sua maglietta sarà la più fotografata del festival!

[Due arzille signore sulla settantina: “Ooooooh…ma è Giovanni Paolo?” e l’altra “No no…è Benedetto!...ma…forse…forse no…scusate ragazzi, ma che Papa è? ” (SIC!)…” No signora, questo è un Papa giapponese, Takeshi Primo” ….le signore si guardano, poi si guardano ancora ed esclamano “… … … Ah!”, piacevolmente sorprese]

Mentre incontro nuovamente Tsukamoto di fronte alla gelateria


mi preparo spiritualmente (amaretto e pistacchio) alla visione del film di un altro Maestro dall’oriente (si è capito che adoro il cinema asiatico...?), Park Chan-Wook.
Lo vidi già l’anno scorso per THREE…EXTREMES (con Fruit Chan e Miike Takashi…il suo episodio fu di gran lunga il migliore) ma di questo film se ne parla da un anno, lo attendevo impaziente: la conclusione della trilogia della vendetta.


Mentre Park Chan-Wook firma autografi


mi imbatto in Soderbergh, a quanto pare in forma strepitosa con il suo BUBBLE, che non vedrò (per scelta finanziaria)


Ore 15.45: visione (solo soletto) di LES AMANTS REGULIERS di Philippe Garrel.
Che sorpresa! Un film difficile, coraggioso, uno sguardo sulla fine degli anni 60 da parte di un godardiano militante (e si vede!).
Bellissimo, commovente (perfino la fotografia in bianco e nero è commovente), colonna sonora straziante. 3 ore che passano in un istante, uno di quei film che vorresti non finisse mai.
Un difetto? Forse il fatto che anche qui non si riesca a parlare del ’68 senza tirare in ballo la droga, ma sono peccati veniali… [voto: 9]
Alla preparazione della visione delle 22.00 manca qualcosa….cosa? Ma certo! Park Chan-Wook che si aggira allegramente per il Lido insieme alla famiglia: il Takeshi Kitano Sassari-Venezia Fan Club colpisce ancora :-D


E arriviamo alle 22.00: SYMPATHY FOR LADY VENGEANCE, terza parte della trilogia che comprende Sympathy for Mr.Vengeance e Old Boy…



Lady Vengeance è bellissima…in Sala Grande, mentre la speaker dall’accento “goodfellas” ( BEGIN! ) lo presenta al pubblico, Park si bulla e si tocca i capelli come il Vittorio Sgarbi dei tempi d’oro…narciso!
Park gira da Dio, questo si sa…ma sono rimasto un po’ deluso. Forse il meccanismo comincia a scricchiolare un pochino…in LADY VENGEANCE c’è moltissima violenza ma non c’è sofferenza, e se c’è rimane nella pellicola e non arriva allo spettatore (come accade invece in Old Boy e soprattutto nel suo capolavoro Sympathy for Mr.Vengeance), e per un film così è un difetto non da poco. [voto: 7]

つづく

giovedì, luglio 13, 2006

Venezia 2005 - 2 settembre

Ormai è il quarto anno, e incontrare gli amici di sempre è un piacere immenso.
A casa inizio la distribuzione delle maglie del “Kitano Takeshi Sassari-Venezia Fan Club”, saranno una ventina, e ci prepariamo all’invasione del Lido…alle 19.15 ci sarà la proiezione del Film Sorpresa, e da due settimane noi sappiamo che sarà il nuovo film di Takeshi Kitano, TAKESHIS’ ! Come ci sentiamo? In una fottuta estasi, ecco come ci sentiamo!
Arriviamo prestissimo (ore 8.30), il Lido è ancora semideserto.


Colazione d’ordinanza dalla Signora dei Cornetti. Ci avviciniamo all’Hotel Excelsior, covo del gundam di Kitano (siamo abbastanza cattivi?)


…e neanche a farlo apposta troviamo un signore con la coda di cavallo che ci riconosce, ride e ci saluta: Masayuki Mori (boss dell’Office Kitano), che filma i manifesti dei film.


Ci avviciniamo all’ ingresso posteriore del Casinò per la conferenza stampa…toh, chi si vede, Shinya Tsukamoto (TETSUO I e II, tra gli altri), che vaga solo soletto per il Lido come gli capiterà spesso in 11 giorni



Intanto le nostre magliette sortiscono l’effetto di attirare tutte le troupe giapponesi presenti al lido…almeno 4 ci intervisteranno nel corso della giornata, con leggerissima (ehm) vergogna da parte mia nel dover improvvisare (spesso davanti ad italiani incuriositi) stornelli vari per questi adorabili nipponici che quando vedono un europeo con un hiragana o un kanji si trasformano in sanguisughe:
“prego, fate finta di camminare e di pensare ai fatti vostri…ecco, ora ci avviciniamo…ooooohhhhhhh, guardate, “kitano takeshi eiga no kamisama”!!! su, gridate per tre volte: BANZAI BANZAI BANZAI!!!! “
...mi sono nascosto dietro il gigante buono :-D
Torniamo nel luogo degli incontri in tempo per vedere l’arrivo di Bjork per la conferenza stampa del film del marito Matthew Barney…dal vivo sembra un folletto (provate ad immaginare Memole con un viso lappone), con dei capelli e delle scarpe improponibili…ma la amo lo stesso, e di più (e dal periodo Sugarcubes!!!) Che emozione...
Arriva. Alle 12.30 arriva il Maestro Takeshi Kitano…scende dalla macchina , si ferma e ci guarda come se guardasse un quadro appeso storto


…ride ride ride come un matto (avrà pensato “ma questi scemi sono tutti gli anni qua?”), tutto il suo gundam ci riprende e ci fotografa, lui ancora una volta si avvicina e si fa fotografare insieme a noi


…ci fa cinquanta inchini, ci ringrazia e ci chiede se abbiamo già i biglietti del suo film…naturalmente si, ma che gentilezza!
Strafelice mi incammino verso la Sala Grande per vedere il film di Matthew Barney e di Bjork, DRAWING RESTRAINT 9. Sono le 14.30, è presto, ma nonostante questo moltissima gente abbandona la sala dopo pochi minuti: non capisco perché, il film è delizioso …sonnolenza post-prandiale?
Barney: un regista che cura le immagini! Raro. Due ore e trenta di film praticamente muto, un incontro tra Greenaway e Jodorowsky (da antologia il momento in cui i due sposi assaggiano le loro carni) con le musiche di Bjork…come si fa ad abbandonare la sala? Ne esco deliziato, il primo film della mia mostra è splendido [voto: 7,5]
Consumo il mio primo gelato (di 27.236) della Mostra (alla fine della Mostra i proprietari della gelateria del Lido si compreranno questa macchina con i miei soldi)


Ci prepariamo per la passerella di TAKESHIS’ ma soprattutto per la visione del film!
La visione del film…ehm…prima di parlar male di Garibaldi…ehm…TAKESHIS’ è un film da rivedere! Punto.
Quando nel 2002 vidi a Venezia DOLLS rimasi sconcertato, in preda a tanti sentimenti…non sapevo dire se mi fosse piaciuto o meno…non capivo che cosa avessi appena visto perché la complessità dell’opera richiedeva di lasciar sedimentare, come scoprii in seguito, e di rivedere…inutile dire che è diventato uno dei miei preferiti tra i suoi film, e aggiungo che è uno dei suoi capolavori.
Per TAKESHIS’ potrebbe essere uguale…Kitano interpreta per due volte se stesso: il regista Kitano, capelli neri, e l’attore Takeshi, capelli biondi…è una riflessione sul mestiere del regista e sul mestiere dell’attore in cui realtà e sogno si mescolano tra loro, con continui rimandi ai film precedenti di Kitano (Sonatine, Hana-Bi e Brother su tutti)…questo film risulta dalle parti di GETTING ANY, laddove però GETTING ANY era un 8 e ½ non riuscito TAKESHIS’ potrebbe essere considerato l’opera più alta di Kitano…o un delirio autocelebrativo…propenderei per la prima ipotesi, se solo potessi rivederlo…insomma, ancora non ho le idee chiare nemmeno io
Spero che trovi una distribuzione, è un film difficilmente vendibile (come mi confesserà l’addetto stampa di Kitano)… [voto: S.V.]
Purtroppo la serata si conclude male: al mio amico francese Mathieu, giunto a Venezia per la Mostra, con cui nei mesi precedenti al Festival ho scherzato sul fatto che gli italiani fossero ladri (luogo comune francese) e i francesi snob (assoluta verità italiana), rubano il portafoglio nella ressa della passerella di Takeshis’…documenti, bancomat, soldi e biglietti addio! Alla faccia dei luoghi comuni…

つづく

martedì, luglio 11, 2006

Venezia 2005 - 1 settembre

Visto che Venezia 63 si avvicina a grandi passi;
visto che quest'anno non so se potrò esserci;
visto che ci sarà Lynch e se non dovessi riuscire ad esserci sarebbe meglio che mi legassi una macina al collo...
visto tutto ciò, ecco a voi la versione riveduta e corretta del Fotoracconto, giorno per giorno, di Venezia 2005.

(lo so, vi starete chiedendo: "Ma... e il 2003 ed il 2004...?" :-D
Abbiate fede, arriveranno anche loro!)




Si riparte.
Il desiderio è di recuperare ciò che ho perso l’anno scorso, cioè 2/3 di Festival, per colpa di un insetto vigliacco e insensibile che mi ha costretto in ospedale e a letto. E respirare cinema per 11 giorni.
A proposito di respirare, alla partenza mi presento con bronchite e febbre…che bellezza!!! Se il buongiorno si vede dal mattino…
Prendo l’aereo alle 18.30 da Olbia con il mio inseparabile amico Renato, il gigante buono, compagno di mille trasferte veneziane e di mille e una visioni kitaniane.
Arriviamo a Venezia verso le 19.30, e al Lido alle 21 circa. La voce è ormai andata, consumo un pacchetto di fazzolettini al minuto…
Si parla di metal detector, perquisizioni, tiratori scelti sui tetti…allegria…si fa un giro nella zona cinema, la situazione sembra meno brutta del previsto.




Quest’ anno veline, calciatori, “grandi fratelli” e cariatidi in pelliccia si accalcheranno nel “Beck’Stage”.



Il festival è iniziato due giorni fa, abbiamo perso qualcosa: in particolare SEVEN SWORDS di Tsui Hark, ESPELHO MAGICO di Manoel De Oliveira (stupendo, a quanto pare …De Oliveira, 97 anni e ancora una lucidità impressionante ) e GOOD NIGHT. AND GOOD LUCK di Clooney (mi è dispiaciuto perderlo, mi è piaciuto molto CONFESSIONI DI UNA MENTE PERICOLOSA e sono un estimatore di Strathairn…e Clooney secondo me merita rispetto…come produttore, come regista e come attore).
Si va a letto presto, come ogni anno dormirò al massimo 3 ore per notte (sveglia alle 7.00 per comprare i biglietti del giorno dopo, rientro alle 3.00 dopo l’ultimo film della giornata), ma questo non mi spaventa, anzi…

つづく

venerdì, giugno 23, 2006

Le Roi

Mi è venuta in mente questa immagine.

Per la verità tutto risale ad Italia-Brasile '82 (cioè 3 anni prima di questa foto): un bambino in un campeggio catapultato tra ragazzi scalmanati ed urlanti per dei tizi in maglia azzurra e gialla che rincorrevano un pallone.
Figo!

Dopo pochi mesi vidi i gol di questo signore con una maglia a strisce bianconera.
Le punizioni, soprattutto.
L'uso dell'interno e dell'esterno del piede per i "lanci illuminanti" (come diceva Beppe Barletti).
Quel suo snobismo che gli perdonavi, perchè ad uno così perdonavi tutto. Di più, lo amavi anche per quello.
Tanto il mercoledì e la domenica aveva sempre ragione lui.
Aveva la capacità di rendere semplici le cose più difficili. E questa è la prerogativa del Genio.
Opere d'arte. Si.

Questa foto riassume tutto.
Tokio, finale di Coppa Intercontinentale, palla che danza sopra le teste dei difensori, gol meraviglioso annullato da un arbitro inetto.
E lui si sdraia in questo modo.

"Non capite un cazzo."

lunedì, giugno 19, 2006

The Others

Gli altri.
Quelli che stanno in disparte.
Che non sono belli come il protagonista.
Che non hanno i primi piani del protagonista.
Che non ricevono il bacio della bellona di turno col push-up.

Fin da piccino sono stato affascinato da questi personaggi.

Ecco perchè a Holly ho sempre preferito Julian Ross.
Ecco perchè a Lupin ho sempre preferito Gighen.
Ecco perchè a Ken l'aquila ho sempre preferito Joe il condor.
Che era un figo.

mercoledì, giugno 14, 2006

La messa è finita

Ormai è un mese che non mi faccio vivo da queste parti.
Scrivere quando si ha qualcosa da dire.
Altrimenti meglio stare in silenzio.

La terza visione per me è sempre importante.
Alla terza visione capisci.
Capisci se si tratta di qualcosa che ti ha toccato davvero.
E capisci se diventa parte di te.

Chi lo ha già visto lo riguardi.
E chi non lo ha visto si faccia un bellissimo regalo: lo guardi.
Io ne avevo bisogno.

Qualcuno vuole cantare?

E riderai
quel giorno riderai
ma non potrai
lasciarmi più
ti senti sola
con la tua libertà
ed e' per questo che tu
ritornerai, ritornerai...
ti senti sola

con la tua libertà
ed è per questo che tu
ritornerai, ritornerai
ritornerai, ritornerai...

lunedì, maggio 08, 2006

SCREAMing HeADLEss TORSOS

Ciò che gli Extreme non sono mai riusciti a fare.
Fondere il funk ed il rock in questo modo.
E quando senti ciò che fa Dean con la voce non puoi non pensare a Demetrio.
Miles avrebbe goduto nel sentire la loro versione di Blue in green.
Spettacolari!

sabato, maggio 06, 2006

[epilogue] Da Venezia non si torna - Settembre 2002

Qual'è la notizia interessante?
Al terzo piano dell'Hotel Excelsior sta per iniziare il party privato di Dolls.
Sono le 00.30...è troppo tardi per tentare di procurarci un invito e allora decidiamo di rischiare di prendere qualche botta dagli energumeni dell' Office Kitano.
Renato attacca ad un porta-accrediti la tessera della biblioteca universitaria (!), io non ho nemmeno quella. Ma ci proviamo.
Entriamo spediti nell' Hotel Excelsior, come se abitassimo lì da sempre, saliamo le scale e arriviamo all'ingresso della festa.
Davanti alla porta ci sono 8 metri cubi di energumeno.
"Invito, prego!".
Renato & Il Sottoscritto: "Salve, noi lavoriamo per Stream, dobbiamo consegnare dei documenti ad un collega".
Segue il nome di un tizio conosciuto il giorno prima, che effettivamente lavora per Stream.
Fortuna sfacciata (leggi culo allucinante) vuole che l'energumeno conosca il tizio in questione, e dica "Non credo sia arrivato..."
Ed allora, con una faccia di culo grande quanto il desiderio che ho di varcare quella porta, esclamo con aria professionale "Senti, facci entrare un momento, vediamo se c'è, e se non lo troviamo ce ne andiamo!"
E l'energumeno si sposta.
...
HA FUNZIONATO!!!! NON POSSO CREDERCI!!!
Siamo al party privato di Kitano, due randagi (io in jeans e camicia bianca, Renato in maglietta nera, pantaloni neri...e zaino sulle spalle!!!!) in mezzo a persone vestite elegantemente, in abito!
Il modo per non farsi notare in queste situazioni è fare finta di nulla, avvicinarsi ai tavoli, gustare i tramezzini, bere un bicchiere di vino...e infatti fila tutto liscio, nessuno ci nota.
Kitano sta cenando dietro un separè e ne approfitto per fare qualche foto con degli ospiti interessanti (come Amos Gitai o la protagonista di Snake of June di Tsukamoto).
Nemmeno mezz'ora ed ecco che al centro della sala irrompe (è proprio il caso di dirlo) Kitano con un fare che ricorda Mai dire banzai...applauso infinito, sorrisi ed inchini per tutti. Renato toglie la videocamera dallo zaino e riesce a filmare per qualche minuto.
Non posto la foto che ho fatto con Miho Kanno perchè ho uno sguardo inebetito, quella con Amos Gitai mi pare più dignitosa :-D
La festa finisce tardissimo e rimaniamo bloccati al Lido. Ma volete che mi importi qualcosa?

Prima di partire mi chiedevo se ne sarebbe valsa la pena.

L'inchino di Kitano.
Amanda Plummer che mi sorride mentre le sussurro che la amo.
Rebecca Liljeberg che culla il suo bambino.
Larry Clark e la protagonista di Ken Park che mi fotografano mentre io li riprendo con la videocamera.
L'aria di Venezia.
La gioia di trovarmi in mezzo ad una marea di ragazzi appassionati di cinema.
La bellezza indescrivibile di Gong Li.
Essere così stanchi da non avere nemmeno la forza di aprire gli occhi.
Vagare, dopo il party di Dolls, per il Lido deserto alle 3.00 di notte perchè l'ultimo vaporetto è ormai partito, e aspettare l'alba dormendo (?) sulla sedia di plastica di un chiosco all'aperto (ma l'indomani ci sarà 11'09'01).
Il finale di Dolls.
Il sottoscritto come Lucignolo nel Paese dei Balocchi alla festa privata di Kitano, con Amos Gitai che mi sfotte per via della foto con lui e la sua donna.
Il corto sull'11 settembre di Sean Penn, poesia pura...ho pianto per 11 minuti, 9 secondi ed un fotogramma...e ho continuato a piangere per buona parte degli undici minuti seguenti.
Le sedie del PalaBNL, che nemmeno il nano di Lynch ci sarebbe stato comodo.
Lo sguardo di una ragazza della biglietteria, col sottoscritto impazzito che la riprende e le dice che vuole portarsi a casa un pezzettino di tutte le cose belle di Venezia.
Danis Tanovic che compra le sigarette al tabacchino e nessuno lo riconosce.
Tutto ciò che ricorderò.

E' stato bello (non) tornare...e sognare di essere già a Venezia il prossimo anno.

Matane.

venerdì, maggio 05, 2006

[part two] Da Venezia non si torna - Settembre 2002

Dove ero arrivato? Ah, si...la visione brassiana con sigaro incluso.
E un cordone di signorine al seguito. :-D
In realtà, l'osservare in modo distaccato quel capannello fa si che io conosca un ragazzo che è un habituè del Festival, e costui mi da una dritta sulle conferenze stampa del mattino.
C'è una zona, che pochissimi conoscono, dove è possibile incrociare i registi che salgono al terzo piano del Casinò per le conferenze stampa.
Il film sarà l'indomani, io e Renato siamo già là con la testa.
"Ma dai, ma figurati se..."

Venezia, 5 settembre 2002. 11.00 a.m.
"Attenti, arriva!!!". L'urlo appartiene ad un fotografo. L'informazione che ho avuto è corretta...Kitano arriverà alla conferenza stampa passando per l'ingresso posteriore del Casinò del Lido. Fortunatamente siamo in pochi a saperlo, una decina di persone. Accendo la videocamera, mi appoggio alla parete dell'atrio per lasciargli tutto lo spazio necessario...ed eccolo!
In un istante la celluloide diventa carne.
Il centro di una circonferenza di guardie del corpo...la sua andatura caracollante, lo sguardo basso...FANTASTICO! Sembra di vedere Nishi che cammina sulla spiaggia... Mi passa di fianco, 50 centimetri... Riprendo tutto, compreso l'ingresso del cast di Dolls, Hidetoshi Nishima e Miho Kanno.
A questo punto metto da parte tutta la mia timidezza.
Lui è qui, devo riuscire a dirgli due parole, a dirgli quanto amo il suo cinema, magari avvicinandomi con la scusa di un autografo. Quando potrà ricapitarmi un'occasione simile?
Lo aspetto alla fine della conferenza stampa...arriva, ha uno sguardo più rilassato, oserei dire che sorride...gli allungo il press-book di Dolls...un uomo della security mi scaccia...ma Takeshi si accorge di me, allontana la security e mi viene incontro...mi si azzera la salivazione...sento il suo classico "verso" ..."Mmmhhh... gli do il press-book...l'autografo è fatto...lo ringrazio e gli dico, con una voce che definire tremolante è un eufemismo, l'unica cosa che mi viene in mente in quel momento di delirio totale: "You are a genius!"...e lui che fa? Mi sorride e mi fa un inchino!!!!
E se ne va.

E' troppo.
Il bambino e l'adulto che sono dentro di me danzano in un sabba sfrenato. Esternamente mi limito ad un "...meraviglioso..." ma dentro di me vi assicuro che sento il mio stomaco brindare col cuore e prendere per il culo il cervello.
Sono felice, ho incontrato uno degli artisti che stimo di più al mondo e sono perfino riuscito a dirgli due parole...mi basta poco? Può darsi, ma sono felice lo stesso, e me ne fotto.
Sale in macchina e parte.



Cosa posso dire? Che l'incontro con Larry Clark e con il cast di Ken Park del giorno prima non è niente in confronto...e niente è in confronto l'incontro dei giorni seguenti con tanti altri attori e registi: Paolo Virzì, Rebecca Liljeberg, Samira Makmalbhaf, Danis Tanovic, Amos Gitai, Alejandro Gonzales Inarritu, Claude Lelouch, Sergio Rubini...tutti gentilissimi...
E l'incontro con Gong Li sulle scale del Casinò? Beh...jeans e t-shirt, semplicissima,...bellissima, nei suoi film non sembra così bella...un sorriso che mi disarma...con una tale grazia...una delle donne più affascinanti del mondo.

Ore 21.45.
Gasati come non mai, ci accomodiamo in Sala Grande per la proiezione di Dolls. Kitano ed il cast sono seduti qualche fila dietro di noi.
Quando la speaker annuncia il suo nome un boato rischia di buttare giù la sala...la mia videocamera immortala i duecento inchini e l'imbarazzo di questo GENIO.
Dolls meriterebbe (e meriterà) un post apposito.
E' un'opera d'arte. Un orgasmo cinematografico.
Un film difficile, il più difficile mai realizzato da Kitano. Per l'atmosfera rarefatta, i pochissimi dialoghi...si avvicina a Silenzio sul mare...E' un film DISPERATO, triste...ma MERAVIGLIOSO.
Alla fine del film il boato di approvazione è superiore a quello iniziale. Lo aspetto all'uscita posteriore della Sala Grande e gli scatto qualche foto.
Adrenalina & serotonina vengono sintetizzate e liberate in quantità industriale.
Chiunque a questo punto si accontenterebbe, ma alla fine del film riceviamo una notizia interessante...una notizia che renderà questo viaggio indimenticabile come un qualcosa di marchiato a fuoco sul petto.

(continua...)