
"Tutta la vita."
Questo dialogo si svolge tra Deborah e Noodles, ma è un dialogo che si è svolto anche tra C'era una volta in America ed il sottoscritto.
E come Noodles ho aspettato tutta la vita (17 anni, 5a liceo) che qualcuno, o qualcosa, mi parlasse con tanta profondità e con tanta semplicità al tempo stesso.
3h40', una parabola struggente sull' amicizia e sull'amore (si può scrivere amore su un blog?).
Fu la prima volta che mi accorsi che l'Arte è tutto fuorchè qualcosa di astratto.
E' un pugno in faccia.
Devi solo essere nella posizione giusta per riceverlo.
Tanti libri, tanti film, tantissimi dischi...ma quella fu la prima volta che rimasi sconvolto.
Per la lettura del Cantico dei Cantici tra i sacchi di farina e le mele.
Per la corsa dei bambini sotto il ponte.
Per l'incontro tra i vecchi Noodles e Deborah che non hanno la forza di guardarsi negli occhi.
Per il sorriso oppiaceo dell'ultimo fotogramma.
Punto di non ritorno.
"Che hai fatto in tutti questi anni, Noodles?"
"...sono andato a letto presto."