mercoledì, maggio 03, 2006

Da Venezia non si torna - Settembre 2002

Ultimi giorni del mese di Luglio del 2002.
Navigando sul web leggo una notizia sul sito della Biennale di Venezia che mi fa sobbalzare dalla sedia: al festival di Venezia ci sarà Takeshi Kitano col suo nuovo film , Dolls.
Takeshi Kitano, il Maestro, il regista di capolavori come Hana-Bi, Sonatine, Silenzio sul mare, L'estate di Kikujiro, il poeta capace di rendere sublime e romantico un seppuku, il cantore della conciliazione degli opposti.
Si, Takeshi Kitano.
In Italia.
A Venezia.
Nuovo film.
Tra un mese.

Immediatamente mi precipito al telefono, rischiando di rompermi l'osso del collo, e compongo il numero del compagno di sushi Renato.
Segue fedele resoconto della telefonata:
"Renà, Kitano sarà a Venezia!"
"..."
"Renato, ci sei?"
"Dobbiamo andare!"
"Si! Dobbiamo andare!"
Click!

Ma andare dove? 10 secondi dopo aver riattaccato mi rendo conto di aver fatto i conti senza l'oste.
L'adrenalina inizia ad essere metabolizzata ed io inizio a ragionare: devo fare i conti con la mia situazione economica del periodo non proprio florida, tantopiù che il Festival è a distanza di un mese...e non sappiamo nemmeno se riusciremo a vedere il film...
Vedere Kitano in carne, ossa e giacca? Ma non scherziamo! E' impossibile vederlo in Giappone, figuriamoci in Italia...
Io sono abbastanza scettico, ed è Renato che mi contagia col suo entusiasmo.
Ma si, male andando ci saremo fatti una vacanza di 3 giorni a Venezia (non ci sono mai stato) e magari riusciremo persino a vedere qualche film.
E poi io non ho mai volato! Sarebbe la prima volta.
Si va.

Il 3 Settembre si parte: AirOne da Alghero, destinazione Milano.
Il mio primo viaggio in aereo, complice lo stornello propiziatorio che io e Renato ripeteremo anche gli anni successivi, procede tranquillo.
Per risparmiare, Renato propone di sistemarci a Padova da un suo zio, che ci fa pernottare in una bellissima stanza...nella caserma dei pompieri di Padova!!!
Proprio una caserma dei pompieri, con tanto di palo su cui scivolare in caso di allarme incendio.
Ci dividiamo i compiti, compiti che si trasformeranno in veri e propri ruoli gli anni seguenti: io alla videocamera e Renato alla macchina fotografica.
In treno da Padova a Venezia iniziamo a fantasticare, io faccio stupide riprese dei passeggeri per ammazzare il tempo...arriviamo a Venezia, accendo nuovamente la videocamera, scendiamo dal treno e...l'acqua!!!

Ora, tutti sanno che a Venezia c'è l'acqua. Ma sapere che c'è non conta nulla. Devi essere lì.
Ogni volta che guardo le riprese che ho fatto quel giorno mi vengono i brividi.
L'acqua.
Le case che escono dall'acqua.
Chi non è mai stato a Venezia non può capire cosa si provi a vedere uno spettacolo simile.
Da togliere il fiato.

Raggiungiamo la zona cinema del Lido in vaporetto. E' il primo giorno, non sappiamo NULLA , per noi è tutto nuovo, e cerchiamo di adattarci...ci aggiriamo con le orecchie puntate in ogni direzione, pronti a captare qualsiasi informazione utile.
Quanta gente, e tutti appassionati di cinema. Ragazzi che spendono soldi per vedere film. Possibile? Allora esistono altri pazzi come noi.
Solo che, con tutti i registi fantastici che ci sono al Lido chi è il primo in cui ci imbattiamo io e Renato?
Ecco.

:-(
Questa foto mi ha fatto passare la voglia di scrivere...
Continua sul prossimo post.
Quando mi riprendo.



(continua...)

7 commenti:

emo ha detto...

Beh? che hai contro il mio regista preferito?!

aladar ha detto...

@emo> so che stai scherzando e quindi non ti banno.

emo ha detto...

non sto scherzando, invece, dovresti saperlo.

aladar ha detto...

Io so solo che lo hai proposto come co-protagonista in una sceneggiatura che hai spedito alla Marvel Italia Cinema (che sicuramente esiste!), Kingpin vs Tarantula.
E hai proposto Schicchi per interpretare Tarantula.
Vergognati!

emo ha detto...

@aladar> ach! maledetto aladar! mi hai scoperto anche 'sta volta! :(

emo ha detto...

linkato ;)

aladar ha detto...

@emo> gentilissimo! :-)